Cocktail Hugo

Buonasera 🌙

Oggi è finalmente sabato… e in quale giorno non si fa aperitivo o non si prende un cocktail se non proprio OGGI?

Ecco perché stavolta condivido non una ricetta di una pietanza, bensì di un cocktail🍹

Parlerò oggi dell’Hugo…lo conoscete? 

Per chi non lo conoscesse, l’Hugo è un aperitivo non molto alcoolico, che affonda le sue origini in Alto Adige (dove infatti l’ho provato per la prima volta), ma diffuso anche in Triveneto, Austria, Svizzera e Germania. È a base di prosecco, sciroppo di fiori di sambuco (o di melissa), seltz (o acqua gassata) e foglie di menta.

Nel drink in foto hanno usato dello sciroppo di frutto della passione, che personalmente apprezzo di più, ma la variante classica prevede l’utilizzo dello sciroppo di fiori di sambuco.

INGREDIENTI:

  •  6 cl (40%) di prosecco
  •  6 cl (40%) di acqua gassata 
  • 3 cl (20%) di sciroppo di fiori di sambuco (o di melissa)
  • foglie di menta

PROCEDIMENTO:

  1. Gli ingredienti vengono versati direttamente nel bicchiere, solitamente un calice, con l’aggiunta di alcuni cubetti di ghiaccio.

Consiglio vivamente questo cocktail, leggero, non troppo impegnativo e molto piacevole soprattutto se accompagnato da qualche stuzzichino 😋

Che ne pensate? Commentate commentate! 😀

Sbriciolata alle ciliegie

Buonasera! 😁

Scusate questi periodi di assenza, prometto che mi impegnerò di più ad essere sempre presente ogni giorno…

Oggi è la seconda edizione del cosiddetto #martedìinternazionale, motivo per cui non potevo non condividere almeno un articolo con voi. 

Oggi ci spostiamo in Inghilterra, precisamente a Swanage, una piccola cittadina nella regione Dorset. 🌊🌊

Devo ammettere che in quella piccola e tranquilla cittadina di mare ho passato una giornata tra le migliori che possa ricordare! È uno di quei posti che infonde un’infinita calma e ti fa sentire parte della natura e della sua forza. Il blu del mare, la scogliera…tutto troppo eccezionale per essere raccontato ❤️

Ebbene quel proprio quel pomeriggio ho trovato un localino adorabile mentre vagavo tra le vie. 

Si tratta di una caffetteria che si affaccia sul mare, ideale per gustare uno spettacolare panorama insieme ad un caffè.☕️🥛

Appena arrivata in Inghilterra mi ero imposta di bere per una volta il tè col latte e provare il tipico “tea time” inglese: rito in cui il tè del pomeriggio viene accompagnato dagli scones (vedi articoli precedenti), buns e sandwiches. Inutile dire che quella era proprio l’occasione giusta. 

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Come potete vedere dalla foto, mi godevo il panorama bevendo latte col tè e gustando questo pezzo di torta. Non so di preciso la ricetta di questa, ma somiglia moltissimo alla sbriciolata di ciliegie che condivido con voi con questo articolo. 

 

 

Ad ogni modo…sapete perché al tè viene aggiunto del latte? 

Al contrario di come si pensa, lo scopo principale non è quello di alterarne il gusto. Gli Inglesi credevano infatti che aggiungendo del latte freddo sul fondo della tazza, prima che questa fosse piena di tè bollente, si evitasse la rottura della tazza o la formazione di macchie su di essa.

Curioso vero? Oltre allo scopo pratico però, bisogna proprio dire che il latte dona in tocco in più al tè rendendolo irresistibile.  🙂

INGREDIENTI PER 1 TORTA:

PER LA PASTA FROLLA:

•400 gr di farina

•100 gr di zucchero

•100 gr di burro

•1 uovo e 1 tuorlo

•8 gr di lievito per dolci

 PER LA CREMA:

•500 gr di ciliegie snocciolate

•1/2 cucchiaio di zucchero

•250 gr di mascarpone

•100 ml di panna

•100 ml di latte

•2 tuorli

•50 gr di zucchero

•8 gr di fecola

•8 gr di farina

 

PROCEDIMENTO:

  1. Per preparare la pasta frolla occorre mescolate la farina con zucchero e lievito. Unite poi il burro fino a formare un impasto a briciole. Aggiungere l’uovo e il tuorlo e continuare ad impastate (ATTENZIONE: L’impasto deve rimanere sempre più sbriciolato possibile)
  2. Coprire l’impasto con della pellicola e far riposare in frigo per circa 30 minuti.
  3. Preparare la crema scaldando in un pentolino il latte e la panna senza far bollire il tutto. 
  4. In un’altra pentola fuori dal fuoco mescolare bene zucchero, fecola, farina e tuorli, aggiungere poi lentamente panna e latte bollente. 
  5. Porre poi il tutto su fuoco basso e mescolare finché la crema non diventa densa. A quel punto porre il pentolino con la crema tra del ghiaccio o in acqua fredda, per poi mettere la crema in un piatto fondo coprendola con della pellicola trasparente (ATTENZIONE: la pellicola deve aderire bene). Lasciar riposare in frigo. 
  6. Riprendere 2/3 di pasta frolla e sbriciolarla sul fondo di una tortiera di 24 cm imburrata e infarinata. 
  7. Tirar fuori la crema dal frigo e unire il mascarpone amalgamando bene fino ad ottenere un composto liscio. Versarlo sul fondo di sbriciolata lasciando libero 1 cm dal bordo. 
  8. Cospargere la crema di ciliegie snocciolate e mezzo cucchiaio di zucchero. Coprire poi tutto il ripieno con il resto della pasta sempre a briciole.
  9. Infornare a 180 °C per  45 – 50 minuti finché la sbriciolata non è dorata. 

 

Un pranzo speciale

Buon pomeriggioooo! 🙂

Oggi ho avuto voglia di trattarmi bene e di prepararmi questo piatto super invitante e colorato! Non mette già un grande appetito solo il guardarlo? Tutto ciò che amo di più è in un solo piatto: 

  • 2 uova sode tagliate in sottili fette condite con sale, pepe, olio 
  • Pomodori arrosto
  • Agretti conditi con del succo di limone
  • 3 gamberi bolliti 
  • Pane integrale croccante 

Il risultato? Un piatto vario, saporito e anche piuttosto salutare 😀

Ma sapete quali sono le proprietà di ogni alimento di questo pranzetto? 

  1. Uovo: il tuorlo è ricco di acidi grassi insaturi in grado di contrastare il potere aterogeno del colesterolo. 
  2. Gamberi: alimento a basso contenuto di grassi ma è alto il livello di colesterolo.
  3. Pomodoro: alto contenuto di acqua, un buon contenuto di sali minerali e tutte le vitamine idrosolubili. Le sue caratteristiche lo rendono adatto per i regimi dietetici ipocalorici.  
  4. Agretti: alto contenuto di acqua e fibre. Sono ricchi di fosforo, calcio, ferro, magnesio e potassio. È uno tra i cibi “light” consigliati nei regimi dimagranti. 
  5. Pane integrale: utile contro stitichezza e diabete. È ricco di vitamina B e di importanti proprietà antiossidanti.

Spero venga anche a voi la curiosità di provare questo mix che può risultare anche un po’ insolito, ma sicuramente buonissimo!

Facts sul…miele!

Buon pomeriggio! ❤

Oggi non vi propongo una ricetta ma solo qualche informazione e consiglio riguardo ad un alimento che usiamo comunemente 🙂

Chi di voi non conosce il miele?

Cos’è:  lo troviamo a tavola e lo usiamo a volte nei cosmetici, si tratta di un prodotto delle secrezioni dei fiori trasformato dalle api. Contiene zuccheri semplici, e quindi facili da assimilare, oltre a vitamine, enzimi e oligominerali. Da quindi molta energia al corpo e ai muscoli.

Come lo si utilizza:  viene utilizzato spesso per lenire la tosse, magari insieme a dell’acqua calda col limone o col latte. Protegge inoltre il fegato e l’apparato digerente…insomma, è un vero e proprio toccasana!

Oltre che a utilizzare il miele in svariati modi, lo uso come ingrediente base di uno scrub naturale molto nutriente.

Come è possibile vedere in foto, ad una bella quantità di miele aggiungo dello zucchero di canna. Quest’ultimo toglie tutte le cellule di pelle morta e il miele, grazie alle sue caratteristiche, nutre e rigenera la pelle. Provare per credere…è molto meglio di molti scrub che si trovano in negozio!

Lo utilizzo solitamente per idratare le mani ma fa un grande effetto sulle labbra che, dopo questo scrub, sembrano molto più voluminose e idratate 😀

Torta di mele con Alchermes

Buongiorno ☀️ 

Vi propongo oggi una ricetta di mia nonna che adoro…quando entro in casa e sento l’odore di questa torta sono sempre super felice 😁 

Si tratta proprio di una torta di mele con una marcia in più, si aggiunge infatti anche un poco di Alchermes.

Conoscete questo liquore? È fatto di alcol etilico, zucchero, acqua, cannella, chiodi di garofano, cardamomo, acqua di rose e un colorante rosso, in origine cocciniglia, da cui deriva il suo nome. Infatti “alchermes” in arabo indica proprio il colore cremisi tipico di questo liquore. In casa lo utilizziamo spesso, soprattutto per dar un tocco speciale ai dolci.

INGREDIENTI PER UNA TORTA:

  • 4 mele
  • 150g di zucchero
  • 200g di farina
  • 1 limone
  • 2 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 50g di latte
  • Alchermes (facoltativo)

PROCEDIMENTO:

  1. Sbucciare le mele e tagliarle sottili. Spruzzare poi su di esse del succo di limone.
  2. In una ciotola unire uova e zucchero per poi sbattere con una frusta. Aggiungi il latte, la farina, il lievito, la scorza di limone. Amalgama bene il tutto.
  3. Intingere gli spicchi di mela in un bicchiere riempito per metà di Alchermes.
  4. Porre il composto su di una teglia ricoperta da carta da forno. Ricoprirla con gli spicchi di mela.
  5. Far cuocere in forno a 180à per 45 minuti.

Da gustare calda, ottima la mattina se accompagnata con caffè o orzo, come ho fatto io 😀

Borsch russo

Buongiorno a tutti! 😀

Ho deciso di mettere un po’ in ordine gli articoli che pubblicherò stabilendo delle giornate dedicate a determinati “temi”. Si tratta di un esperimento quindi potrei abbandonare presto l’idea… però mi piace pensare che i miei lettori sappiano in quale giorno uscirà l’articolo che affronta l’argomento più amato rispetto agli altri.

Ho deciso così di introdurre una novità: il martedì internazionale. Cosa significa? Significa che ogni martedì cercherò di proporvi un piatto tipico che ho assaggiato all’estero o che mi sono cimentata a preparare per provare qualcosa di diverso.Cosa ne pensate? Trovate interessante l’idea di creare questa specie di rubrica? 😛

Ad ogni modo, oggi voglio inaugurare il #martedì internazionale parlandovi di… un pasto in Russia! ❤

Ho recentemente vissuto una bellissima esperienza a Mosca, in Russia. La sua cultura è così differente ed affascinante ed è inutile dire che mi è rimasto un ricordo piacevole nel cuore. Città mastodontica che sembra non finire mai, grattacieli vertiginosi (addirittura 56 piani di altezza!), un clima completamente differente e anche se le usanze sono diverse (e a volte potremmo trovarle un po’ bizzarre!) ho avuto il piacere di far amicizia con gente meravigliosa.

(P.S. consiglio vivamente di visitare la metropolitana, se mai andaste a Mosca, oltre ovviamente alla Piazza Rossa, il Cremlino e tutte le sue eccezionali bellezze)

E il cibo? Ahimè, mi dispiace dire che, non essendo un’amante di zuppe e simili, ho apprezzato molto i piatti tipici ma preferisco la cucina italiana (scusatemi!! 😥 )

In foto potete vedere un pranzo che mi è stato gentilmente offerto in una mensa di una scuola che aveva l’intento di far provare a me, e alla mia compagnia, tutti i piatti tipici degni di nota. A partire da sinistra è possibile vedere una ciotolina con dell’ottimo pesce crudo (molto usato a tavola) accompagnato da panna acida e barbabietola marinata. Accanto una tazza con del succo…sì, succo di mela! Ho trovato un pò bizzarra questa usanza (sono abituata infatti a pranzare bevendo acqua) ma non è stato poi così spiacevole.

E cos’è la pietanza davanti a me? Uno squisito (soprattutto per chi ama le zuppe) piatto di  borsch, ovvero una zuppa famosissima a base di carne, panna e verdura. E’ proprio questa la ricetta che vi propongo oggi, spero che qualche temerario voglia provare a farla per conoscere un po’ questa cucina solitamente sconosciuta ai più 🙂

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

  • 500g di manzo
  • 2 carote
  • 1 cipolla
  • 500g di cavolo
  • 2 cucchiai di aceto di vino rosso
  • 4 cucchiaini di panna
  • 500g di barbabietola
  • 1 foglia di alloro
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • Sale
  • Pepe

PROCEDIMENTO:

  1. Versare la carne in una pentola con pepe, sale e alloro. Far bollire con un litro d’acqua per 40 minuti.
  2. Pulire e lavare bene tutte le verdure per tagliarle poi tutte finemente. Una volta che la carne ha bollito per 40 minuti, aggiungere in pentola le verdure e l’aceto. Ovviamente se il sale e il pepe sembrano esserci in poca quantità, aggiungere a piacimento.
  3. Continuare la cottura di carne e verdura per 30 minuti ancora.
  4. Una volta cotta la carne, tagliarla a cubetti. Riempire un piatto cupo di carne e aggiungere le verdure, un ciuffo di prezzemolo e un cucchiaino di panna.

Se mangiato quando ancora caldo, sicuramente è un ottimo piatto per riscaldarsi durante l’inverno. Tuttavia d’estate è possibile farlo raffreddare un po’ prima di mangiarlo o potrebbe risultare un po’ pesante.

Che ne pensate? Fatemi assolutamente sapere se provate a prepararlo! 😀

Paccheri con burrata e gamberi

Una nuova settimana inizia e spero che ci aspettino giorni sempre migliori! ❤

Il caldo si fa sempre più sentire e io sono ancora impegnata con lo studio…a voi che state lavorando in ufficio o al caldo e che non vedete l’ora di godervi una vacanza: vi sono vicina 💪🏻

Come al solito il lunedì voglio proporvi un piatto particolare, non mio purtroppo, ma che ho provato in un ristorante.

Si tratta di un piatto di paccheri un po’ fuori dal comune…sono infatti ripieni di burrata e gamberi. 

Ecco qui come farli, buona fortuna 😉

INGREDIENTI PER 2 PIATTI:

  • 10 paccheri
  • 10 gamberi 
  • 120g di burrata 
  • Succo di pomodoro
  • Foglie di basilico 

PROCEDIMENTO:

  1. Lavare con cura i gamberi e sgusciarli. Farli bollire in una pentola capiente piena d’acqua (ATTENZIONE: assicurati che i gamberi siamo coperti dall’acqua!). Lasciar cuocere per 1 o 2 minuti per poi spegnete la fiamma e coprire la pentola. I gamberi continueranno a cuocere nel vapore in 5 o 10 minuti (diventano arancioni quando son cotti). Scolare i gamberi una volta arrivati a cottura.
  2. Far bollire in un’altra pentola l’acqua per poi aggiungere il sale. Far cuocere i paccheri per il tempo indicato sulla confezione. Nel frattempo porre nel piatto cupo un sottile strato di passata di pomodoro a temperatura ambiente, non troppo calda ma nemmeno fredda.
  3. Una volta cotti, scolare i paccheri e porli verticalmente sul piatto (vedi in foto). Con l’aiuto di un cucchiaino, riempire l’interno del pacchero con la burrata fresca.
  4. Porre in gambero dentro ogni pacchero ripieno e decorare con del basilico .

Gustare questo piatto quando la pasta è ancora calda, il contrasto tra il calore della pasta e la freschezza degli altri ingredienti è eccezionale 😀

Fatemi sapere cosa ne pensate e se avete mai provato a cuocerli in questo modo 🙂

Brezel tedeschi

Il Trentino-Alto Adige è una regione eccezionale e piena di bellezze: i paesaggi, le montagne, i laghi, la neve, la natura, i piccoli paesini colorati…è proprio il posto per me!Inutile dire che, una buongustaia come me, non sia rimasta colpita anche dalla cucina locale…e soprattutto dai brezel! ❤

Si tratta di una sorta di pane tedesco dalla forma inusuale che va spesso riempito con dell’ottimo speck. Appena tornata ho provato più volte a farne alcuni per farli provare alla mia famiglia. Purtroppo, il risultato non è lo stesso ma è comunque golosissimo 🙂

Ecco a voi la mia ricetta:

INGREDIENTI:

  • 500g fi farina di grano tenero 0
  • 250ml di acqua tiepida
  • 30g di burro
  • 2 cucchiaini di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 25g di lievito di birra
  • 3 cucchiai di bicarbonato
  • sale grosso per ricoprire la superficie

PROCEDIMENTO:

  1. Disporre la farina a fontana in una ciotola.
  2. Far sciogliere il lievito nell’acqua tiepida con lo zucchero. Aggiungere a poco a poco questo composto alla farina mescolando. Mescolare bene rendendo il tutto omogeneo e lasciar riposare 15 minuti a temperatura ambiente.
  3. Aggiungere il burro e il sale per poi ricominciare a impastare bene. Lasciar poi riposare 40 minuti rivestendo la ciotola col composto con della pellicola trasparente.
  4. Una volta riposato, tagliare l’impasto formando delle strisce (la grandezza varia in base a se li volete morbidi o croccanti, più le strisce sono spesse, più saranno morbidi). Ogni striscia va intrecciata per ottenere la forma caratteristica dei brezel (visibile in foto).
  5. Far bollire 4 litri di acqua con bicarbonato. Immergere poi i brezel per 30 secondi (ATTENZIONE: l’acqua non deve essere troppo calda o si scioglieranno). Questo passo fa sì che, durante la cottura, acquisiscano l’invitante color marroncio.
  6. Una volta immersi, metterli su una teglia coperta da carta forno e cospargere in superficie del sale grosso.
  7. Cuocere per 20 minuti nel forno preriscaldato a 220°.

A me piace mangiarli da soli come stuzzichino ma so che spesso si mangiano insieme a del buon burro, erba cipollina e speck.Fatemi sapere se ci provate anche voi, come vi sono venuti e se vi piacciono! 😛

(in foto: un brezel originale del Trentino-Alto Adige)

Un’esperienza…vegana!

Durante la mia ultima vacanza a Termoli, in Molise, mi sono imbattuta in questo ristorante assolutamente vegano.

Non seguo una dieta vegana e non credo sarei mai capace di qualcosa simile…tuttavia ho voluto provare questo modo di cucinare un po’ diverso ed è stato più che eccezionale.

Il piatto in foto è un antipasto che, come potete notare, è particolare nella sua semplicità e molto sostanzioso al contrario di come molti potrebbero pensare.

Tengo a precisare che, almeno in questo ristorante, le pietanze sono molto speziate e quindi potrebbero risultare non molto accattivanti da chi non è abituato. Per fortuna, io amo le spezie e sono più che solita usarle ovunque 😀

Questo antipasto si compone di:

  1. Fagiolini al vapore con patate aromatizzate al curry
  2. Due piccole “torri” di pomodori ripieni di maionese vegetale
  3. Spaghetti alla menta
  4. Verdure fritte, quali carote, zucchine e carciofi, con panatura in quinoa
  5. Cous-cous con pomodorini e mentuccia
  6. Insalata di fagioli al curry
  7. Gateaux di patate con maionese vegetale
  8. Purea di ceci con semi di papavero

Essendo un articolo che tratta ricette un po’ particolari ho voluto solo darvene un assaggio senza darvi dritte su come preparare queste squisitezze…spero così di aver stuzzicato la vostra curiosità!

Se vi interessa sapere come preparare queste pietanze scrivete nei commenti (!!!) e provvederò a prepararle e a spiegarvi passo passo come si fa, aprendo magari una rubrica vegan ❤

Fatemi sapere in numerosi cosa ne pensate 🙂

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